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La Locride non è solo 'ndrangheta, faide, esportazione di fatti di sangue, come la strage di Duisburg sembra accreditare. E' anche, per alcuni aspetti, uno straordinario laboratorio di idee e di solidarietà a favore del sud del mondo.
La Locride non è solo 'ndrangheta, faide, esportazione di fatti di sangue, come la strage di Duisburg sembra accreditare. E' anche, per alcuni aspetti, uno straordinario laboratorio di idee e di solidarietà a favore del sud del mondo. E' a Siderno, nella Locride, che è nato infatti "Jimuel", Internet Medics for life (www.jimuel.org), un progetto per fornire un servizio di assistenza medica remota (via internet) alle strutture di Missione che operano sui territori dove i diritti piú essenziali vengono sistematicamente negati, soprattutto ai bambini. Ne parla un servizio che sarà pubblicato sul numero di settembre della rivista Media Duemila, diretta da Giovanni Giovannini, di cui è stata diffusa un'anticipazione. Il primo ambulatorio telematico è già stato allestito a Manila (Filippine) presso la missione "Madre Giuditta School" delle Ancelle Parrocchiali dello Spirito Santo.E il primo giugno scorso un nuovo computer-workstation è stato consegnato a suo Rita, madre generale delle Ancelle parrocchiali dello Spirito Santo e a suor Pauline Reyes, responsabile dell'ambulatorio di Silang, a Manila, nelle Filippine.
L' Ambulatorio Telematico è infatti - come spiega il presidente del progetto Jimuel, il dott. Isidoro Napoli - un ambulatorio attrezzato con strumenti sufficienti ad una diagnostica di base collegati ad un computer programmato per raccogliere l' output strumentale ed organizzarlo in pacchetti diagnostici.
"I medici aderenti al progetto Jimuel (per ora una ventina, in varie città italiane)- continua il dottor Napoli - in collegamento remoto con l' ambulatorio di Manila supportano i volontari territoriali nella raccolta dei dati anamnestici oltre a svolgere, ove possibile, un primo esame "obiettivo" ed una prima ipotesi diagnostica. I pacchetti raccolti vengono inviati ai computer di decine di medici soci di Jimuel e nell' arco di 12 ore "refertati" e rispediti con la terapia piú appropriata alle missioni territoriali".
Qual è il risultato di questa semplice, poco costosa, ma efficientissima rete di consulenza medica? "E' una possibile risposta - risponde Napoli - a potenziali migliaia bambini senza voce e senza diritti altrimenti destinati a non poter ricevere alcuna forma di cura medica specifica e mirata".
Un meccanismo semplice che si basa sulla solidarietà concreta e tangibile della gente. Si tratta di acquistare apparecchiature che non costano molto, grazie ai progressi della tecnologia. Uno stetoscopio digitale costa 439 dollari; un elettrocardiografo comprensivo di collegamento al PC costa poco piú di duemila euro; un microscopio da computer con lente 1-10x ad alta risoluzione con connessione USB costa 630 euro. La stessa workstation a cui collegare queste apparecchiature non supera i 1.350 euro e consiste in un pratico laptop computer con una webcam integrata. Con pochissimi soldi - spiega il dott. Napoli - è possibile dotare le missioni di efficienti ambulatori telematici e fa piacere vedere come si stia diffondendo l'uso di includere questi strumenti di solidarietà nelle liste di nozze dei giovani sposi. Con l'equivalente del costo di un servizio di bicchieri, si puó partecipare, con l'acquisto di apparecchiature tecnologiche e sanitarie, a un grande progetto di solidarietà a favore delle popolazioni meno fortunate".
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